Cos’è la danzaterapia clinica — apid®

                                                             

«Il corpo, qualunque forma esso abbia, è il mezzo primario che ci consente di agire e di essere nel mondo»

La Danzaterapia Clinica si configura come una pratica terapeutica (θεραπεύω, dal greco, occuparsi, darsi cura di, dalla radice θεραπεύω, tenere, sostenere), che si “prende cura di”, attraverso il movimento e l’espressione corporea,   integrando diversi aspetti dell’individuo: emotivi, cognitivi, sociali e fisici. Cartesio affermava l’esistenza di una separazione tra mente  e tutto quello che ci circonda, ma l’uomo che pensa , percepisce attraverso i cinque sensi e quindi attraverso il corpo;  non si può dunque pensare a corpo e mente come  a due entità separate e parallele,  ma a soggetti unitari, che si collocano in una storia e che si auto-comprendono. L’unità va perciò ricercata nella nozione di attività umana. Il pensiero si sviluppa in funzione dell’attività esterna  e occorre quindi analizzare il pensiero non come se fosse astratto, senza corpo e senza realtà.

Ognuno di noi è situato in un ambiente, ma prima di ogni altra cosa, è situato in un CORPO: “Noi siamo il nostro corpo”, siamo cioè caratterizzati da una materialità e da una specificità biologica che ci costruiscono e delimitano una condizione fondamentale di vincolo a cui, si legano tutte le nostre possibilità (De Mennato P. Per una cultura educativa del corpo. Una epistemologia costruttivista delle scienze motorie Lecce Pensa Multimedia, 2007). 

E’ proprio il legame indissolubile che c’è tra il movimento e la vita quotidiana ciò che rende la danza uno strumento e un luogo dove conoscere se stessi e le proprie modalità di entrare in relazione con gli altri.

 

Un dialogo non verbale, vitale e creativo, che si sviluppa attraverso la modulazione delle distanze, delle aperture e delle chiusure, in relazione con sè stessi e con gli altri.

 

Nella DANZATERAPIA CLINICA, tutto questo accade all’interno di un SETTING, determinato da uno SPAZIO e da un TEMPO, fisici ma anche e soprattutto simbolici. Il SETTING all’interno del quale si svolge il  percorso diventa un luogo sicuro e rassicurante, con caratteristiche che permettono di creare quella continuità che contiene e sostiene, e in cui ognuno puo’ sentirsi libero di vivere questo dialogo corporeo dando forma alle proprie espressività e creatività.

 

Ogni incontro viene diviso in tre fasi: inizio, svolgimento e fine, e questo, per dare a ognuno, intanto, il tempo necessario per prendere confidenza con lo spazio, abitato dal proprio e dagli altri corpi; per poi entrare, gradualmente, nel processo danzaterapeutico; e infine, per trovare una propria conclusione al lavoro proposto.

Gli obiettivi del percorso danzaterapeutico si definiscono e modificano in relazione al singolo e al gruppo di partecipanti, ai bisogni espressi e alle risorse che emergono durante il processo.

La Danzaterapia Clinica è potenziale veicolo di espressività e di creatività, e, attraverso la modulazione dei suoi strumenti metodologici e la costruzione di un progetto personalizzato, può essere rivolta a tutti.

 

Ognuno, infatti, nella sua  unicità, vive in un corpo, ed è attraverso di esso che anche il più piccolo movimento può diventare danza.